27/12/12

Quando uno nasce "ballerina"..

Da qualche anno, insieme ad alcuni bravissimi compagni di viaggio, ho fondato una compagnia che si diverte a mettere in scena vari spettacoli per un fine nobile: raccogliere fondi per l'A.G.B.A.L.T. Onlus.

Da un paio, rappresentiamo in giro uno spettacolo che abbiamo ribattezzato "Anni di Musical" in cui cantiamo ed interpretiamo i pezzi più conosciuti dei musical più famosi.

Venerdì 21 Dicembre siamo stati invitati alla annuale festa dell'Università della Terza Età con il nostro spettacolo.

Dovete sapere che tra i pezzi che abbiamo in scaletta c'è anche FAME.. e quando il ballo chiama, i "ballerina" rispondono!

Io ed il mio amico Matteo, in gran segretezza (se gli altri componenti della compagnia avessero saputo cosa stavamo progettando ci avrebbero corcato di botte.. non capiscono l'arte della danza moderna!) abbiamo preparato costumi e coreografie.
All'inizio del pezzo siamo spariti per ricomparire nel nostro splendore fisico con balzi, pliè e figure decisamente molto moderne, tipo la "statua di gesso", il "cancello immobile", ecc.
Insomma due novelli Brian & Garrison.

La povera Valentina, che in quel momento stava cantando, ha quasi ingoiato il microfono mentre in sala si è sentito distintamente lo scricchiolare di ovaie scatenato dai nostri fisici scolpiti nel marmo (nel senso che eravamo legati come delle statue di marmo). Il massimo si è toccato quando una signora a fine serata ci ha chiesto se non eravamo riusciti a stendere la gamba come Heather Parisi perché ci legavano i jeans..

D'altronde, quando uno nasce "ballerina"..



Il bello è che ci rivogliono anche per il prossimo anno!

20/12/12

Continua la ricerca..

Continua la mia ricerca del "dudududu" da regalare a Leonardo.

Appurato che non si tratta di un trenino (che gli ha già regalato Chiara), ho provato ad approfondire la questione con il diretto interessato:

Io: "Leonardo quanto è grande il "dudududu"?

Leonardo allarga le braccia a dismisura

Allora io, scaltro, sapendo che da quando abbiamo fatto il presepe è fissato con le pecorine e non fa altro che il verso della pecora..

Io: "Ma preferisci che ti regali un "dudududu" o una pecorina?"

Leonardo: "Bee? No, "dudududu".

Io: "Ehm, ok ci sto lavorando..".

Aiuto!



19/12/12

Ma vaffanculo va..

Non sono quasi mai volgare ma oggi si.. mi è rimasto in canna un vaffanculo a mano aperta.
Non esiterò a consegnarlo la prossima volta.

13/12/12

E' bello sentirsi stimato..

Edimburgh, Scozia.

Al ristorante.

Claudia: "Te che ti vanti di sapere le lingue, che roba è l'haddock?"

Io: "Così a occhio e croce mi pare un pesce.. c'è scritto che lo fanno affumicato"

Claudia: "Si, ma che pesce è?!"

Io: "Non lo so! Come faccio a sapere che è l'haddok!"

Claudia: "Te non sai mai un cazzo.."


haddock

WordReference English-Italiano Dictionary © 2012:
Principal Translations/Traduzioni principali
haddock n(marine fish)asinello, eglefino nm
haddock n(flesh of haddock)carne di eglefino nf



Che cazzo è l'eglefino?!?!?!



12/12/12

Pulizie..

Ritorno a casa da lavoro..

Claudia: "Ho fatto un po' di pulizia nello studio. Ho buttato via le cose che non servivano.."

Con il terrore negli occhi corro nello studio nel quale io tengo tutto il mio delirio informatico, le chitarre, amplificatori, pedali, ecc.

Laptop ok, chitarra ok, cavi ok, tavoletta grafica...

Io: "Claudia, dov'è il pennino della tavoletta grafica!?"

Claudia: "Quale, quella brutta penna di plastica grigia? L'ho buttata perché tanto non scriveva più...."


ARGHTFT#!?-----------censored-----------------------------




11/12/12

Caro Babbo Natale..

Io (a Leonardo): "Amore di babbo, cosa vuoi che ti porti Babbo Natale?"

Leonardo: "Dudududu"

Io: "Ehm, sarebbe?!"

Leonardo: "Dudududu!!"

Io: "Ok, in pratica si tratta di..."

Leonardo (urlando): "Dudududu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

Io: "Ok, un Dudududu, basta dirlo..


Ehm, suggerimenti?!


10/12/12

Basta!

Mi ero riproposto di usare questo blog solo per scrivere faccende di famiglia, però su certe cose non posso davvero esimermi di commentare.

E allora lo farò sempre attraverso un episodio di famiglia.

Viaggio di nozze, Patagonia argentina.

Io e Claudia, armati di scarponi e giacche a vento ammiriamo i pinguini di Magellano che dal mare risalgono verso i loro nidi, pronti per la cova della uova.

Mi avvicina un turista brasiliano che mi chiede un'informazione. Io gentilmente, in spagnolo, gli dico che non sono di lì (un classico di tutto il mondo, a quanto pare..) ma che sono italiano.

E lui: "Italiano!?!? Berlusconi?!?!!? Bunga-bunga!!!!! Ahahaahahahh!!!!!!".

Claudia ha dovuto trattenermi con forza..



06/12/12

Regali..

Il conto in banca non suggerisce regali faraonici, però qualche soddisfazione voglio proprio levarmela!

E ho già in mente cosa regalare a Claudia!


05/12/12

Pantaloni nuovi

Anche se pensate di aver sposato una donna diversa da tutte le altre, rigida come l'acciaio, determinata come un panzer tedesco nella foresta delle Ardenne, anche lei non potrà sottrarsi dal richiamo primordiale dello shopping.

Se poi vi scappa anche detto che avete bisogno di un paio nuovi jeans..

Così è probabile che un venerdì pomeriggio, parcheggiato il pargolo dai nonni, con la scusa che VOI dovete comprare un nuovo paio di pantaloni, vi ritroviate a girare per negozi nonostante la bomba d'acqua che sta in quel momento avvolgendo la vostra città.

E mentre voi vi state maledicendo e inzuppando come il gattino di una pubblicità Barilla degli anni '90, lei saltella da una vetrina all'altra, quasi scansando tutte le gocce d'acqua che stanno copiosamente inzuppandovi fino al midollo.

Naturalmente tornerete a casa carico di sacchetti, con la carta di credito incandescente e senza aver acquistato i vostri pantaloni nuovi.

04/12/12

Piccoli Jim Morrison crescono..

Da qualche giorno Leonardo è in preda alla completa ribellione. Mi ero preparato per affrontarla verso i suoi quattordici, quindici anni, ma i giovani d'oggi sono davvero precoci:

Io: "Chi sono io?"

Leonardo: (ridendo) "Mamma!"

Claudia: "E io chi sono?"

Leonardo: (facendo una smorfia furbetta col naso) "Nonno!!!"

Claudia è andata via piangendo... "Da quando sono rientrata al lavoro non mi vuole più bene!!!!"..

Io: "E come fa la pecora?"

Leonardo: "MAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!"

03/12/12

Gironi infernali..

Sinceramente credo che quando Dante descrisse il suo viaggio all'Inferno abbia tralasciato volutamente alcuni particolari più cruenti per non impressionare la future generazioni. E sabato pomeriggio ne ho avuto la prova.

Mi riferisco al "Girone dei Gonfiabili".. ogni moderno genitore sa a cosa mi riferisco.

L'acquisto del regalo di compleanno (vedi post "Dopo il lavoro..") per la figlia di M. e S. preannunciava la festa presso uno di quei posti in cui i genitori scaricano orde di figlioli il sabato pomeriggio perché si sfoghino fino allo sfinimento così che poi il sabato sera non rompano i coglioni mentre gli stessi o guardano la partita o vanno a cena con gli amici.

Claudia, attrezzato Leonardo con i regolamentari calzini antiscivolo, aveva sentenziato: "Sui gonfiabili ce lo porti te!", lasciando evidentemente ampi margini di trattativa..

Per cui, armato di pazienza Zen e tenendo Leonardo per le manine (nonostante il mal di schiena che mi aveva quasi bloccato a letto giovedì mattina) mi avventuro nella zona che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere appannaggio dei più piccolini.

Tralasciando l'afrore di sudore, misto a puzza di piedi che si respirava nell'aria e sapientemente messo in ricircolo dall'impianto di riscaldamento regolato sui millecinquecento gradi (anche per favorire il proliferare batterico, non si sa mai qualcuno non si ammalasse per l'escursione termica dentro-fuori), la composizione del "Girone dei Gonfiabili" era la seguente:

Parte riservata ai più piccoli (0-2 anni): dondolo, vasca con le palline, tunnel, mucca di gomma, cubi di gommapiuma;

Parte riservata ai bambini da 2 a 8 anni: qualsiasi castello, scivolo, drago, ecc. gonfiato su cui salire a precipitare giù;

Parte riservata ai genitori: rinfresco con alcolici per superare la giornata!

Insomma, mi avventuro con Leonardo nella zona dei più piccoli. Dopo aver appurato che dentro la vasca della palline (popolata anche da acari delle dimensioni di gatti soriani) Leonardo rischiava di sprofondare e mai più riaffiorare in superficie, Leo sceglie di domare la mucca di gomma e placido, placido si mette a cavalcioni dell'animale agguantandolo per le corna e regalando sorrisi in giro.

Dopo qualche minuto si avvicina a Leonardo un bambino dall'apparente età di tre anni che inizia ad apostrofarlo così: "La mucca la voglio io, scendi!".
Ovviamente Leonardo che ha dieci mesi non capisce un cappero di quello che gli dice il bullo moccioso e gli risponde con un sorriso a 5 denti (due di sotto e tre di sopra).
Il bullo tenta un primo spintonamento ai danni di Leonardo, accuratamente evitato dal sottoscritto che con la gentilezza del genitore democratico gli dice: "Bambino, lo vedi che questi sono giochi da piccoli? Vai nella tua zona che là troverai giochi sicuramente più interessanti per te". E nel frattempo mi guardo intorno sperando di incrociare lo sguardo del genitore del bulletto con la torcia al naso. Niente.

Il bulletto prova a tornare alla carica: "La mucca la voglio io!", provando nuovamente a spintonare Leonardo già in precario equilibrio di suo.

Mentre con il braccio evito nuovamente la spinta a Leonardo e sbotto: "Ma te una mamma non ce l'hai?!?", una tipa tutta ingioiellata e impellicciata, che aveva fin dall'inizio assistito alla scena fa:

"Gianfilippo, vieni a mangiare qualcosa.. poi quando torni il bimbo ti lascia il gioco".

A quel punto non ce l'ho fatta più e a muso duro le ho detto:

"Signora, se Gianfilippo torna un'altra volta a spintonare il mi' figliolo, glielo rinvio nella stratosfera!"

Quella mi guarda inorridita e fa: "Che cafone.." e se ne va con Gianfilippo per mano.

Cafone io!?!?!?!? vabbè....comunque la mucca era nuovamente nostra!


30/11/12

Il pallone, la vecchiaia..

La vecchiaia incombe.
Anche se anagraficamente, ancora per qualche mese, il mio personale cartellino segna trentatre, i sintomi di una vecchiaia incipiente ci sono tutti.. soprattutto se mi ostino a confrontarmi con ragazzi di dieci anni e oltre più giovani di me.
In una parola sola: il pallone.

Stamattina la mia schiena mi ha ricordato il perché avevo smesso di giocare a calcio (oltre perché ero scarso, ovviamente). Dato che me l'ero scordato ed ho iniziato nuovamente a giocare, c'ha pensato lei.
Ieri sera, durante la partitella in allenamento, ho sentito tirare all'altezza del nervo sciatico ma, per non darla vinta a quei mocciosi ventenni che guizzano da ogni parte, ho continuato a correre come "cervo fuori di foresta (cit. Boskov), dispensando tacchettate nelle caviglie a chiunque si avventurasse dalle mie parti (i giovani vanno marchiati fin da subito per fargli capire chi comanda).

Tornato a casa trovo Claudia e Leonardo che mi aspettano sul divano insieme a "Mao", pupazzetto di peluche raffigurante il Gatto con gli Stivali ma rinominato da Leonardo come il grande leader della Lunga Marcia. Oddio, credo più per povertà lessicale (ha solo dieci mesi) che per simpatie comuniste, ma questo è tutto ancora da verificare..

Vedendomi arrivare gobbo, come ogni moglie apprensiva Claudia.. ha iniziato a prendermi per il culo.

Per cui, per non darla vinta nemmeno a lei, è da ieri sera che fingo spudoratamente di non avere niente, salvo poi, quando mi trovo solo, urlare come Fantozzi per il dolore che mi da ogni piegamento.

Martedì c'è di nuovo l'allenamento.. ho ancora tanti giovani da "educare". Grazie a dio hanno inventato gli antidolorifici.



29/11/12

Dopo il lavoro..

"Ciao, quando esci da lavoro puoi passare a comprare un giocattolo per il compleanno della figlia di M. e S.?"

Il mio dopolavoro di ieri inizia con questa telefonata della mia dolce metà. In sottofondo sento gli urli di Leonardo che probabilmente, dal tono, sta scuoiando il peluche di Simba, il Re Leone.

Non appena uscito dall'ufficio (a presto il post dal titolo: "Il mio lavoro spiegato da mia moglie") mi precipito in quel girone dantesco che può essere un grande negozio di giocattoli ad un mese dal Natale.

Dopo una attenta cernita dei giochi più educativi (ed una telefonata di conferma alla mia gentile consorte: "Fai un po' come ti pare..", la gentile risposta), scelgo una scatola con dei polipi da bagno.. insomma una minchiata per il bagnetto.

Tutti fiero del mio acquisto e di essere uscito vivo da quell'inferno color pastello mi dirigo verso casa.

Aprendo la porta di casa mi viene incontro Claudia e prima che possa posare la giacca ed i sacchetti che ho in mano, mi fa: "Prima che ti incazzi, vieni a vedere una cosa... siccome c'erano dei piccoli insetti sulla parete del tuo bagno allora ho preso l'aspirapolvere e l'ho passata in verticale e... ehm, l'intonaco in alcuni punti è venuto via".

Prima di fare qualsiasi cosa pensi che è tua moglie, la madre di tuo figlio ed è bionda!

"Amore, sai qual'è l'unico tipo di pittura su cui non puoi fare ritocchi? La velatura. E indovina un po' com'è dipinto il mio bagno!?!?!?"

E proprio mentre stavo per iniziare il mio pippone accusatorio incazzato..

"Ma che roba è quel gioco lì che hai comprato.. non ci indovini mai! Le cose le devo fare da sola, da sola!".. e se ne va...



28/11/12

Chuck Norris ha paura di mia moglie..

Premesso che: Quando Dio disse "sia fatta la luce", Chuck Norris disse "chiedi per piacere", anche Chuck Norris ha paura di mia moglie. E' quello che sostiene il mio amico Matteo.

Matteo, che in passato è stato molto turbolento, a quanto pare ha deciso di mettere la testa a posto e sposarsi con la sua fidanzata. Mia moglie gli ha fatto sapere che se non si comporterà bene sarà lei stessa a staccargli la testa dal collo.. 

Però da quando è diventata mamma si è addolcita.. ha detto a Matteo che non gli staccherà lei stessa la testa dal collo ma che assolderà un paio di scagnozzi armati di pinza e saldatore per fare un lavoro come si deve..





27/11/12

Riassunto delle puntate precedenti..

C'erano una volta un ragazzo (io) ed una ragazza..


..che un giorno ebbero l'idea di fare il gran passo..






.. poi arrivò lui..


.. e niente fu più uguale a prima..